Il Ponte Vecchio di Firenze riflesso sull'Arno
Il Ponte Vecchio a Firenze

Dal Valdarno, Firenze è una gita comoda. Dalla stazione di Rignano sull'Arno-Reggello i treni regionali coprono i circa diciassette chilometri che separano il paese dalla città in una mezz'ora. Il vantaggio non è solo il tempo: arrivare in treno significa evitare la zona a traffico limitato, il parcheggio e le code, e ritrovarsi già dentro il centro storico appena scesi. L'itinerario che segue parte da Firenze Santa Maria Novella e si fa tutto a piedi, senza mai prendere un mezzo.

Dalla stazione al Duomo

Uscendo dalla stazione vi trovate subito davanti la parte absidale di Santa Maria Novella, la basilica domenicana che dà il nome allo scalo: girando l'angolo si raggiunge la piazza omonima, con la celebre facciata rinascimentale in marmi bianchi e verdi. Da qui bastano pochi minuti, lungo via de' Panzani e via de' Cerretani, per arrivare in piazza del Duomo. L'impatto è quello che tutti conoscono per fotografia e che dal vivo funziona lo stesso: la cattedrale di Santa Maria del Fiore con la cupola del Brunelleschi, il campanile di Giotto e, di fronte, il battistero di San Giovanni con le sue porte bronzee. I pannelli che vedete sul battistero sono copie, perché gli originali sono conservati al Museo dell'Opera del Duomo, che si trova sul lato posteriore della cattedrale.

Piazza della Signoria e gli Uffizi

Da piazza del Duomo si scende lungo via dei Calzaiuoli, l'asse pedonale che collega il potere religioso a quello civile. A metà strada c'è Orsanmichele, chiesa nata come loggia del grano e decorata all'esterno dalle statue commissionate dalle arti fiorentine. Pochi passi ancora e si apre piazza della Signoria, con Palazzo Vecchio, la Loggia dei Lanzi e la copia del David davanti all'ingresso: l'originale di Michelangelo si trova alla Galleria dell'Accademia, dall'altra parte del centro. Da qui il piazzale degli Uffizi scende verso l'Arno stretto tra le due ali della galleria. Se volete entrare agli Uffizi mettete in conto mezza giornata e organizzatevi in anticipo: il sito ufficiale del museo è l'unico canale su cui vale la pena informarsi per orari, chiusure e prenotazioni.

Ponte Vecchio e l'Oltrarno

In fondo al piazzale si gira verso Ponte Vecchio, l'unico ponte fiorentino sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, con le botteghe degli orafi affacciate sul fiume e il Corridoio Vasariano che lo scavalca al piano superiore. Attraversato l'Arno si entra in Oltrarno, che ha un ritmo diverso dal centro: botteghe artigiane, strade più strette, meno vetrine internazionali. In pochi minuti si arriva a Palazzo Pitti, con il Giardino di Boboli alle spalle, oppure si piega verso piazza Santo Spirito, dove la facciata spoglia della basilica nasconde uno degli interni più limpidi del Rinascimento fiorentino. E' anche la zona giusta per una sosta a metà giornata, lontano dalle vie più affollate.

Santa Croce e la salita al Piazzale Michelangelo

Tornando sulla riva destra e piegando verso est si raggiunge piazza Santa Croce: la basilica francescana custodisce le tombe e i monumenti funebri di Michelangelo, Galileo e Machiavelli, oltre alla Cappella dei Pazzi nel chiostro. Da qui, se avete ancora gambe, il finale migliore è la salita al Piazzale Michelangelo: si segue il lungarno verso monte, si attraversa il fiume e si sale per le rampe ottocentesche fino al terrazzo panoramico, con tutta la città distesa sotto e la cupola che spunta sopra i tetti. Chi ha ancora fiato prosegue per un'ultima salita fino a San Miniato al Monte, chiesa romanica che merita anche solo per la facciata intarsiata. Il ritorno verso la stazione, una quarantina di minuti a piedi lungo l'Arno, chiude il giro.

  • Scarpe comode: l'itinerario completo supera facilmente i sei chilometri, quasi tutti su pietra
  • Biglietti dei musei principali: informatevi e prenotate solo sui siti ufficiali, con qualche giorno di anticipo
  • In estate conviene anticipare la partenza e tenere le ore centrali per gli interni
  • Molte chiese chiedono spalle e ginocchia coperte: portate qualcosa da sovrapporre

Orari, chiusure e modalità di prenotazione dei musei fiorentini cambiano spesso, e con loro le giornate di apertura straordinaria. Prima di partire, una verifica sui siti ufficiali delle singole istituzioni vi evita l'unico vero rischio di questa giornata: trovare chiuso proprio ciò che volevate vedere.

Soggiornate al Casale Strettoio, tra le colline di Rignano sull'Arno

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