Un vigneto toscano nei colori dell'autunno
Un vigneto toscano nei colori dell'autunno — foto: Francesco Sgroi · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Se doveste chiedere a chi vive qui qual è il periodo migliore, in molti risponderebbero l'autunno. Non è una risposta romantica: è la stagione in cui la campagna lavora davvero, il caldo si ritira, la luce diventa più bella e le città d'arte tornano visitabili. Da settembre a novembre il Valdarno fiorentino e la vicina Val di Sieve mostrano il loro carattere agricolo senza filtri.

Settembre: la vendemmia e la coda dell'estate

Settembre è un mese doppio. Nelle prime settimane assomiglia ancora all'estate, con giornate lunghe e la piscina pienamente utilizzabile nelle giornate buone; verso la fine del mese comincia a cambiare passo. Nel frattempo, sulle colline, si vendemmia.

La vendemmia non è uno spettacolo organizzato per i visitatori: è lavoro, e la data esatta dipende dall'annata, dall'altitudine e dal vitigno. Ciò che potete fare è esserci mentre succede. Le strade di crinale si riempiono di trattori e cassette, l'aria intorno alle cantine sa di mosto, e i filari cambiano colore in poche settimane. Se vi interessa visitare un'azienda vinicola in questo periodo, tenete presente che molte riducono o sospendono le visite proprio durante la raccolta: conviene contattarle prima e farsi confermare la disponibilità direttamente.

Il 7 settembre, a Firenze, si celebra inoltre la Rificolona, festa popolare di antica origine legata alla vigilia della Natività della Madonna, con il corteo delle lanterne di carta verso piazza Santissima Annunziata. Verso la fine di settembre, poco più a nord, il paese di Rufina dedica al vino la sua festa storica, il Bacco Artigiano, con il tradizionale Carro Matto carico di fiaschi impagliati. Date e programmi cambiano ogni anno: vanno verificati sui canali ufficiali dei Comuni e degli organizzatori.

Ottobre e novembre: le olive e l'olio nuovo

Passata l'uva tocca alle olive. In Toscana la raccolta si concentra indicativamente fra metà ottobre e la fine di novembre, con variazioni sensibili da un'annata all'altra: qualche volta si comincia prima, qualche volta si tira fino a stagione inoltrata. E' un lavoro lento, fatto in buona parte a mano, con le reti stese sotto gli alberi.

Il risultato arriva nei frantoi nel giro di poche ore, ed è l'olio nuovo: verde, torbido, pungente in gola, molto diverso da quello che si compra al supermercato mesi dopo. Il modo giusto di assaggiarlo è anche il più semplice, la fettunta: pane abbrustolito, uno spicchio d'aglio, olio appena franto. Molti frantoi e aziende agricole della zona in questo periodo aprono al pubblico o vendono direttamente, ma orari e modalità cambiano di settimana in settimana durante la campagna: chiedete prima.

I colori: dove si vedono meglio

L'autunno qui non è solo agricolo, è anche visivo. Sulle colline si sovrappongono il giallo delle viti, l'argento degli olivi che restano verdi tutto l'anno e il ramato dei boschi. Salendo verso l'Appennino il cambiamento è più netto: le grandi faggete e le abetine intorno all'Abbazia di Vallombrosa, nel comune di Reggello a circa 950 metri di quota, sono uno dei posti più belli della zona proprio fra settembre e ottobre, e si raggiungono in una gita di mezza giornata.

E' anche la stagione delle castagne e dei funghi, molto presenti nei boschi appenninici e altrettanto nei piatti dei paesi. Se raccogliete funghi, informatevi prima sulle regole locali: la raccolta è regolamentata.

Firenze in autunno

Da ottobre la città cambia. Restano visitatori, ma le code si accorciano e camminare per il centro smette di essere una prova. Con la stazione di Rignano sull'Arno-Reggello e una trentina di minuti di treno, è facile fare la giornata in città e tornare in collina per cena. In autunno funziona particolarmente bene, perché il buio arriva presto e rientrare non è una rinuncia.

Come organizzarsi

  • Mettete in valigia strati: le giornate possono essere miti e le sere decisamente fresche.
  • Scarpe chiuse e impermeabili: fra vigne, boschi e strade bianche il fondo bagnato è normale.
  • La piscina resta una possibilità realistica soprattutto nella prima parte di settembre, e dipende dall'annata.
  • Da fine ottobre le giornate si accorciano molto: pianificate le uscite nelle ore di luce.
  • Le visite in cantina e in frantoio vanno prenotate e riconfermate: è il periodo di massimo lavoro.
  • L'appartamento ha il riscaldamento termosingolo, quindi nelle serate fredde la casa si scalda quando serve.

L'autunno non è la stagione delle promesse facili: pioggia e giornate grigie fanno parte del pacchetto. In cambio, però, vi restituisce il territorio nel suo momento più autentico, con la cucina che torna a essere quella giusta - zuppe, carni in umido, castagne - e la sensazione di essere arrivati mentre le cose accadono, non dopo.

Soggiornate al Casale Strettoio, tra le colline di Rignano sull'Arno

Un appartamento indipendente a piano terra in una casa antica, con piscina panoramica sulle colline toscane e Firenze a circa mezz'ora di treno.